SEZIONE MUSICA

E' LIETA DI PRESENTARE UN GRANDE

EVENTO DI MUSICA PROGRESSIVA

Livorno giovedì  11  aprile  2013 ore 21

 

CAVERN 

Via Delle Sorgenti 215 , Livorno

info: 320/8421887

http://www.facebook.com/CAVERN.Livorno

OSANNA + Tugs

IN CONCERTO 

 

Era la fine del 1970 quando in un localino undergound del Vomero il Quick, ci fu l'incontro "fatale" tra Elio D'Anna (flautista e sassofonista da poco uscito dagli Showmen) e il gruppo Città Frontale, di cui faceva parte Lino Vairetti come cantante, insieme a Danilo Rustici alla chitarra, Massimo Guarino alla batteria, Lello Brandi al basso e Gianni Leone alle tastiere. Elio, accompagnato da Tony Esposito e Sasà Petrone, con i quali cercava elementi per formare un nuovo gruppo, era li ad ascoltare un loro concerto rimanendo colpito dal sound e dalla originalità dei loro brani (composti esclusivamente da Lino e Danilo). Il gruppo, che aveva l'esigenza di prendere un nuovo elemento per sostituire Gianni Leone, che trasferiva le sue aspirazioni musicali nel Balletto di Bronzo, fece la proposta ad Elio di far parte della propria formazione e lui, dopo qualche momento di esitazione e di imbarazzo nei confronti degli elementi che avrebbe dovuto abbandonare, catturato dalla loro energia e dal repertorio innovativo, decise di accettare...Iniziarono le prime prove e subito il nuovo sound, molto crudo, dinamico ed esplosivo, divenne così affascinante che, in pochi mesi, fece produrre tanto materiale da poter realizzare almeno tre LP. Fu scelto un nuovo nome: Osanna. Il primo concerto nel febbraio del '71 in un locale di Napoli chiamato Spry Pan. Sui manifesti c'era scritto: Elio D'Anna + Città Fr.. Osanna. Successivamente furono il gruppo supporter al concerto di Arthur Brown ed i numerosi consensi e riscontri ottenuti affermavano che era giunto il momento di fare un salto di qualità ed affrontare il mondo della discografia. Ma Napoli, patria di talenti ed artisti, era ed è tutt'oggi la negazione assoluta per produrre musica di qualità. Le poche etichette discografiche esistenti erano attente solo a prodotti di musica napoletana e, spesso, di becera sottocultura. Elio, tuttavia, riuscì a convincere la ABC Record di Bideri (famoso editore musicale napoletano e all'epoca anche discografico) a credere nella loro produzione e così fu registrato, nei suoi studi di Napoli, il primo LP degli Osanna. Ma, ahimè, il tempo passava e Bideri non faceva un passo per l'uscita del disco per paura che il prodotto fosse invendibile. Un lavoro straordinario stava li a marcire. Ma il gruppo, con grande determinazione e voglia di esplodere, non mollò e, preso di nascosto una "lacca" di primo ascolto, si recò a Milano facendo ascoltare i brani a varie Case Discografiche trovando finalmente interlocutori attenti e sensibili. I consensi erano ottimi, ma, in attesa di eventuali risposte, si aprirono parallelamente nuovi altri spiragli attraverso la conoscenza di Pino Tuccimei e Renzo Arbore che, ascoltati i loro concerti in vari raduni pop (tra i quali quello famoso delle Terme di Caracalla di Roma che fu unvero trampolino di lancio per il gruppo), li indirizzarono al I° festival d'Avanguardia e nuove tendenze di Viareggio, dove fu consacrato il loro successo, quali vincitori insieme alla Premiata Forneria Marconi e Mia Martini, con una performance di grande spettacolarità oltre che musicale. Le case discografiche intervenute, colpite dalla loro musica e anche dal particolare look molto teatrale, fecero a gara per contattarli e, dopo un ping-pong con la CGD, fu la Fonit Cetra che li prese nella sua scuderia offrendo, grazie a Massimo Bernardi loro primo produttore, anche un contratto molto vantaggioso. Nel mese di giugno del '71 negli studi della Fonit di Milano, fu realizzato, ex novo l' LP "L'Uomo" che uscito nel giro di qualche mese decretò finalmente al gruppo quel successo meritato, facendogli attribuire il Premio della Critica Discografica Italiana. Con la Fonit-Cetra seguirono poi altri tre LP: Preludio,Tema,Variazioni e Canzona, uscito nel '72 come colonna sonora del film “Milano Calibro 9” con la collaborazione del maestro Luis E. Bacalov e la produzione di Sergio Bardotti; poi nel ’73 seguì Palepoli, pietra miliare della produzione Osanna, da cui il musical omonimo con mimi, danzatori e attori, portato con grande successo in tour nei teatri italiani, come prima e unica opera rock; nel '74 "Landscape of Life" fu l’ultimo album di questa straordinaria e mitica formazione. In quei 4 anni di attività, il gruppo, attraverso migliaia di concerti, apparizioni televisive e tournee teatrali si era imposto come una delle più importanti band di rock progressivo internazionale. La stampa specializzata, i libri ed le enciclopedie sono ancora oggi attenti al repertorio proposto in quegli anni dalla band. Gli Osanna si scioglievano nel '75. Dopo alcune esperienze discografiche vissute sempre per la Fonit Cetra, con varie formazioni parallele quali: Città Frontale -El Tor con Lino e Massimo e Uno e Nova con Danilo ed Elio, nel 1978 si ricostituivano gli Osanna con una nuova formazione che vedeva riuniti Lino, Danilo e Massimo e due nuovi elementi: Fabrizio d'Angelo alle tastiere ed Enzo Petrone al Basso, che sostituivano Elio d'Anna e Lello Brandi. Con questa formazione usciva, per la CBS, un nuovo LP "Suddance", registrato e mixato a Napoli negli studi Splash di Peppino Di Capri. Ancora una volta agli Osanna veniva attribuito il Premio della Critica Discografica Italiana e il premio quale miglior gruppo rock di Annuario Discografico nel 1978. La nuova formazione ebbe breve vita per varie difficoltà organizzative ed economiche. Lo spazio per la musica di qualità in Italia era sempre più stretto e gli Osanna, in attesa di un evento internazionale che non arrivava mai, alla fine del 1979 si fermarono ancora una volta. Danilo si trasferì a Boston, dove rimase stabilmente, mentre Lino ideò una nuova struttura di musica-teatro- danza producendo alcuni musical tra cui El-Tor e molti altri eventi musicali fino a oggi. Negli ultimi anni Lino e Danilo, tra le varie produzioni musicali parallele, hanno alimentato il loro sodalizio artistico comunicando le loro idee e le loro emozioni via epistolare e successivamente in via telematica. Sempre spinti dalla voglia di riprendere quel discorso artistico interrotto e sospeso, nel 1999 a distanza di circa 20 anni da Suddance, e alle soglie di un nuovo millennio, realizzano il nuovo progetto Osanna 2000. Una sorta di tributo antologico con una nuova produzione musicale in sintonia con le tecnologie e le sonorità attuali. Dopo vari contatti intrapresi con tutti gli elementi delle passate formazioni, gli unici a credere nel nuovo progetto sono stati gli stessi promotori Lino, Danilo ed Enzo che insieme a dei nuovi compagni di viaggio: Gennaro Barba, Vito Ranucci, Gigi Borgogno e Luca Urciuolo sostituito poi da Paolo Varriale, hanno realizzato il CD “Taka Boom” uscito nel 2001, nel trentennale della nascita della prima formazione. Il tributo al live degli Osanna è stato offerto da altri musicisti che hanno fatto la storia del Prog Italiano come: Vittorio De Scalzi dei New Trolls, Francesco Di Giacomo e Rodolfo Maltese del Banco, Jenny Sorrenti, Patrizio Fariselli degli Area con Antonio Onorato, Giannio Leone del Balletto di Bronzo, Enzo Avitabile, Aldo Tagliapietra e Michi Dei Rossi delle Orme e Peter Hammill. Hanno inoltre collaborato al CD: Carlo Avitabile, Gino Evangelista, Anrea Palazzo, Ciccio Merolla, Elio Eco e ospite d’onore Enzo Avitabile che ha offerto una prova strabiliante della sua sensibilità vocale ed artistica. Il CD e DVD“Osanna Live – Uomini e Miti”, prodotto da Afrakà su etichetta RAI Trade Suonidalsud e distribuzione BTF, è l’ultima produzione discografica degli Osanna con i contributi degli ospiti citati. contributi degli ospiti citati. Lontano da sterili nostalgie e fedelmente inseriti in un contesto di sana e opportuna difesa di un patrimonio artistico espressi dalla propria dimensione musicale e creativa, gli Osanna sono oggi una realtà ed una conferma della longevità dei valori culturali della musica “Prog”. La nuova formazione (dal 2008), con la quale si presenta il nuovo lavoro discografico "Prog Family", è composta da Lino Vairetti leader storico e cantante della band, con Gennaro Barba alla batteria, Sasà Priore al piano e tastiere, Fabrizio Fedele alla chitarra, Nello D’Anna al basso e Irvin Vairetti vintage keyboards e voce, e “Special Guest” David Jackson ai sassofoni e flauti e Gianni Leone all’organo.

 

 

 

I Tugs sono un vero e proprio gruppo "cult" del progressive rock livornese.

Il gruppo originale, formato da Pietro Contorno (Voce e Chitarra), Nicola Melani (Chitarra), Bruno Rotolo (Basso), Michele Lippi (Tastiere) Claudio Cecconi (Batteria), si è costituito nel 1978.

I primi approcci musicali sono con un repertorio beatlesiano, per passare in pochi mesi alla composizione originale.

Da subito il gruppo si orienta verso il prog melodico con testi in italiano.

I suoni sono quelli della PFM, e delle Orme, con puntate di stampo più cantautorale (Branduardi, De Andrè).

Il gruppo si distingue per un grande dinamismo organizzativo e progettuale, legato da sempre all'intento di dare rappresentazione scenica alla musica eseguita sul palco.

Nel 1983 nasce il progetto "ROCK in due ATTI".

"ROCK in due ATTI " è una sorta di musical ante litteram (almeno per l'Italia), con un concept che riunisce in un'unica narrazione gran parte delle composizioni del gruppo.

Si unisce alla formazione Marco Susini alle tastiere ed il gruppo si vede impegnato nella fusione tra musica e teatro in una formula molto efficace. Grazie alla presenza attiva di un completo entourage di tecnici e collaboratori che coadiuvano costantemente il lavoro del gruppo, "ROCK in due ATTI" approda a Milano al Teatro Carcano nel 1985.

E' una delle prime volte che la musica progressive viene suonata in un teatro.

La produzione è di Angelo Carrara (Battiato, Alice, Finardi) e il gruppo replica per una settimana con buone critiche (vd. Mario Luzzato Fegiz sul Corriere della Sera 11.12.1985).

L'esperienza si arresta per difficoltà della Target. Il gruppo risente del contraccolpo e dopo un periodo di sbandamento cambia nome, formazione e genere.... Sono gli infelici anni '80.

I Tugs annoverano nel corso delle molte formazioni alternatesi negli anni, centinaia di esibizioni live in tutta Italia ed un vasto repertorio originale. Insieme ad Aurora Lunare, Quasar, Aqua Fragile etc. rappresentano una delle realtà musicali storiche della nostra città, animatori per quasi 30 anni della scena cittadina.

Dopo la Reunion dello scorso anno, presentano un repertorio dedicato alla storia europea dal titolo EUROPA MINOR.

Incursioni sonore in puro stile progressive, nella storia passata e recente della terra di Europa tra Re, guerre, amori e poesia........... Il sound è quello della metà degli anni settanta (Pfm, Banco, Genesis) con testi in italiano.

Voce e Chitarra: Pietro Contorno

Chitarra: Nicola Melani

Tastiere: Susini Marco

Basso: Bruno Rotolo

Batteria e percussioni : Fabio Giannitrapani

Violino: Francesco Carmignani

                                                                                                                    Flauto: Claudio Fabian

 

 

 

 

 

OSANNA IN CONCERTO

 

Appuntamento di rilievo al Cavern Club a Livorno: si sono esibiti nel locale labronico nientemeno che gli Osanna,  mitico gruppo degli anni 70, periodo d’oro

in cui il progressive italiano sfornò i suoi interpreti migliori. .

Pur se rinnovati radicalmente con il solo cantante leader del gruppo Lino Vairetti unico superstite della vecchia guardia, le new entry hanno contribuito a dare al gruppo una rinnovata energia e creatività.

Il concerto ha visto la riproposizione in versione arrangiata,  secondo sonorità più attuali, di tutti i più grandi successi della loro produzione discografica dai brani degli esordi tratti dall’lp L’Uomo fino a quelli  più recenti del nuovissimo “Rosso Rock”.  

La presenza di un pubblico numericamente non proprio all’altezza delle aspettative non ha intaccato la grande professionalità degli Osanna che hanno sfoderato grinta,  partecipazione e carica da grande palcoscenico. 

Osanna, gruppo anni 70 con una spiccata voglia di rinnovarsi: le versioni rivisitate dei pezzi storici dimostrano il desiderio di dar loro nuovo vigore e freschezza senza limitarsi ad una statica riproduzione del passato.   

Adesso i lunghi mantelli colorati indossati nelle apparizioni dei vecchi concerti sono stati abbandonati, ma questa nuova  formazione è ancora in grado di trasmettere con intensità, a dispetto degli  ormai quaranta anni di attività, le calde atmosfere del sud con un rock mediterraneo dai caldi colori, come quelli delle maschere che ancora portano in scena: colori forti,  color Rosso Rock.  

 

 

Alberto Voglini

TUGS

 

 

 

OSANNA

 

 

 

 

 

INDIETRO     -     HOME