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STARSAILOR - LOVE IS HERE

Finalmente! Un gruppo esordiente che riesce a proporre qualcosa che non sia il solito stereotipato rock o pseudo tale tra l’altro quasi sempre inquinato dalle inopportune invadenze dei discografici.

James Walsh e compagni si esprimono in libertà e ciò trova modo di concretizzarsi in un lavoro originale e decisamente godibile dall’inizio alla fine, senza cadute di tono.

Il gruppo proveniente dall’Inghilterra nord occidentale e più precisamente da Chorley, una anonima cittadina di provincia, è composto dal tastierista Barry Westhead, dal chitarrista cantante James Walsh, dal bassista James Stelfox e dal batterista Ben Byrne.

Il nome della band è preso a prestito in omaggio ad uno degli album più importanti dell’intera storia della musica moderna appunto Starsailor di Tim Buckley a cui James Walsh, per sua stessa ammissione, è particolarmente legato.

Tale dedizione non poteva certo passare inosservata, infatti James Walsh dimostra di essere un vocalist di eccezione e non ha alcuna difficoltà nel cavalcare le note regalando brividi come soltanto certi grandi del passato hanno saputo e sanno fare.

Il suo stile appare sospeso tra le acrobazie vocali di Tim Buckley, la la cristallina duttilità di David Surkamp ed il timbro epico e surreale di Peter Nichols riuscendo a stupire per la naturalezza espressiva con la quale caratterizza le songs facenti parte dell’album.

La musica degli Starsailor è prevalentemente dominata dalle chitarre acustiche e da una ritmica ben cadenzata e pulsante, ammaliante quanto basta per rapire fin dal primo ascolto.

Qua e là, tra deliziosi contrappunti pianistici e melodie mai banali, fanno capolino fraseggi di chitarre elettriche dal suono sapientemente sporco e saturo giusto a ricordarci che ci troviamo al cospetto di una Rock Band.

E così scorrono nel lettore la lenta, psichedelica e passionale Good Souls che ci ricorda le cose migliori degli Aztec Camera, e poi l’hit Alcoholic, la movimentata Fever, le affascinanti Way To Fall e Love Is Here.

Difficile comunque stilare una classifica di preferenza, tutti i brani sono degni di nota e contribuiscono a fare di Love Is Here uno dei migliori album di esordio di tutti i tempi.

Un CD che non possiamo definire propriamente "Progressive" ma che contiene in embrione una innata propensione a non essere né banale e scontato né votato alla sterile ripetizione di cliché oramai stantii, piuttosto va detto che in Love Is Here viene proposta una musica in movimento, in evoluzione…..e non è poco di questi tempi.

Che sia questo il nuovo (vero) Progressive ?

Moreno Lenzi

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LOVE IS HERE

STARSAILOR