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LED ZEPPELIN  -   HOW THE WEST WAS WON

Non č stato per niente facile iniziare questa mia recensione su "HOW THE WEST WAS WON"dei cari ed amati LED ZEPPELIN. La carica emotiva di avere tra le mani questo triplo cd e doverne parlare mi ha spiazzato completamente. Credo che sia dovuto al fatto, che questi signori erano e sono tuttora una Band di culto, una di quelle avventure che hanno segnato un’epoca regalandoci non pochi gioielli da inserire nella storia della musica Rock. Il loro sound, tagliente come lama di coltello, duro, grezzo non ha avuto rivali per anni e la nascita dell’hard rock si puo’ ben identificare con loro. Page l’indemoniato, l’anima scura di questa band ha dato un corpo ed un’ anima a questa macchina da musica difficile da ripetere, mescolando la sua particolare attrazione verso l’occulto e il mistero nella musica del gruppo, fondendo rock e blues, genio e sregolatezza, una miscela esplosiva che con il passare degli anni ne hanno esaltato sempre di piu’ la bellezza.

Sono trascorsi quasi 23 anni dallo scioglimento ufficiale degli ZEPPELIN e finalmente il Signor Page, si e’ deciso a tirar fuori queste registrazioni dal suo archivio personale regalandoci non poche meraviglie.

Si tratta di brani live catturati da due concerti durante la loro ottava tournče americana del 1972 e precisamente il 25 giugno a Los Angeles e il 27 giugno a Long Beach, California. Page ha personalmente rimasterizzato dai nastri originali il tutto regalandoci un’ottima resa sonora, considerato che, siamo nel 1972 e i mezzi per registrazioni live non erano quelli di adesso, l’impressione č quella di essere li’ a pochi metri dal palco a catturare quei suoni a respirare quella magica atmosfera.

Gli Zeppelin sono in gran forma e si sente. Sarā per quella terra Californiana che per primi li ha accolti nel lontano ’68, quando ancora il nome Led Zeppelin era confuso con New Yardbirds, sarā che per primi li ha amati svisceratamente, che gli Zep la consideravano la loro seconda patria, la loro seconda casa, che la loro forza il loro live act e’ ai massimi livelli.

I tre CD raccolgono 18 brani (escluso i pochi secondi iniziali di: LA DROME), che partono con una forza d’urto impressionante: IMMIGRANT SONG, HEARTBREAKER , e BLACK DOG, loro cavalli di battaglia, una dietro l’altra quasi a dire: siano qua signori, siamo i LED ZEPPELIN, la piu’ grande band di Rock oggi in circolazione, e si sente. STAIRWAY TO HEAVEN, la canzone simbolo per eccellenza degli ZEP, non ha bisogno di parole, esecuzione perfetta, con finale da brivido. OVER THE HILLS AND FAR AWAY, inserita nell’album che uscira’ poi l’anno successivo "THE HOUSE OF THE HOLY", leggermente ritoccata dall’riginale. DAZED AND CONFUSED, quasi 26 minuti di lunghezza, con un Page stratosferico, che dā vita a una miriade di suoni di rara bellezza, ed un Plant voce splendida e riferimento della band, ne fanno un brano live tra i piu’ belli in assoluto di sempre. MOBY DICK: un assolo di Bonham alla batteria di quasi 19 minuti. Bonham , non viaggia alla velocitā del suono , ma batte, picchia, suona con le mani come un forsennato su quei tamburi tanto che si puo’ riconoscere ad occhi chiusi. Grande. Con nostalgia da risentire, visto che dal 1980, non č piu’ tra noi. BONHAM, non era il piu’ veloce, ma come disse un giorno in una intervista rilascia a un giornalista "non sono il piu’ bravo , ma suono da Dio", sacrosante parole. WHOLE LOTTO LOVE, la canzone dei bis, qui allungata a 23 minuti, da ascoltare visto che qui i LED ZEPPELIN fanno omaggio a molti musicisti ed č una canzone che i LED sanno manovrare a meraviglia, il loro grande hit di sempre: un treno lanciato a mille all’ ora.

In tutto questo parlare, non mi sono dimenticato certo di JOHN PAUL JONES, il quarto l’uomo, il bassista e tastierista del gruppo, l’uomo che viveva all’ombra riparato dal nome LED ZEPPELIN, lontano dalla sua fama e dal successo, ma parte integrante e fondamentale del gruppo. La risposta alla grandezza di questo gruppo arriva proprio da queste ultime righe: l’unitā che ha avuto questo gruppo č stata perfetta, gli ha datola forza,la carica che poi si č sempre sprigionata nei loro concerti, vere e proprie battaglie , visto che potevano arrivare anche a quattro ore filate.

HOW THE WEST WAS WON č un grande disco, un live di quelli che fanno storia, una perla rara che ha visto la luce dopo tanti anni, che coglie i LED ZEPPELIN all’apice della loro carica vitale. La mia votazione? CINQUE stelle su CINQUE, meritati.

Due piccoli nei pero’ vanno addebitati a questo live: si tratta di brani estrapolati da quei concerti americani , e non concerti integrali, e poi la copertina: da dimenticare.

Nel 1997 č stato pubblicato "BBC LIVE SESSION", 2 cd che raccoglieva brani trasmessi e non dalla BBC nel ’69 e un concerto tenuto nel ’71 a Londra, si tratta di un altro bellissimo live dei LED ZEPPELIN da ascoltare, ottima qualitā sonora e poi troviamo i LED ZEPPELIN in grande forma.

Nel 1975, usci’ il loro live ufficiale "THE SONG REMAIN THE SAME" ricavato da tagli e cuciture di svariati concerti, abbinato all’omonimo film documentario sui LED ZEPPELIN, ma non possiede la brillantezza, la luciditā la forza di NOW THE WEST WAS WON, da ascoltare in periodi di astinenza musicale.

Una leggenda americana dice che se un musicista si mette in attesa ad un crocevia deserto di campagna in una notte senza luna, c’č la possibilitā che Satana si presenti per accordargli la chitarra, e per firmare un patto con cui il musicista si impegna a vendergli l’anima in cambio di una vita di facili guadagni, donne e fama.

Dedicato ai LED ZEPPELIN

Grano

 

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