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SAGA - The Uman Condition |
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Ultimo lavoro dei Saga che in questo nuovo cd presentano il nuovo cantante Bob Moratt in luogo dello storico Michael Sadler che ha abbandonato il gruppo. Il cambio dà una svolta decisa alla formazione, Bob Moratti ha una voce assai diversa da quella del precedente vocalist: lo stile cambia decisamente e, pur mantenendo le stesse coordinate musicali, i Saga si presentano in questo The uman condition con un marchio di fabbrica nuovo fiammante. I tradizionali fans stenteranno a credere che questa produzione sia farina del sacco dei loro vecchi beniamini; qui la musica pur mantenendo la sua abituale fluidità presenta un taglio decisamente diverso indirizzato verso un rock più duro sempre però abbastanza godibile. Il vecchio sound inconfondibile, che ha dato in passato ottimi prodotti Worlds Apart per tutti, volta pagina; certamente linizio dellascolto lascerà a bocca aperta e si sarà portati a pensare di aver inserito un cd sbagliato, ma poi man mano che i brani si susseguono linevitabile smorfia di perplessità lascerà il posto a sensazioni che porteranno ad un sostanzialmente positivo giudizio finale. Il nuovo cantante ce la mette tutta e bisogna riconoscere che riesce nellintento di inserirsi alla perfezione nella band che respira così aria nuova, più tonica anche se porta irrimediabilmente verso lidi più metallici ed induriti rispetto alle caratteristiche abituali della formazione. Ian Crighton è sempre protagonista con la sua chitarra, ma acquista in questo cd un vigore più hard pur mantenendo pulizia e potenza; a lui si alternano in un ottimo lavoro tastieristico Jim Chichton e Jim Gilmour, ma limpressione definitiva è che questo lavoro sia un momento di transizione in attesa di assestarsi definitivamente dopo la fuoriuscita del cantante Sadler, vera anima del gruppo. Un lavoro caldo, aggressivo che solo nella quinta traccia lascia intravedere qualche ammiccamento con i Saga vecchia maniera; qualche purista forse non apprezzerà questo nuovo corso, ma il disco è sicuramente da interpretare come trat dunion tra il vecchio ed il nuovo periodo. Da consigliare comunque a chi ha voglia di qualcosa di nuovo. Alberto Voglini |
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