CARAVAN IN CONCERTO AL JUX TAP DI SARZANA – 18 APRILE 2002

 

Siamo partiti verso il tardo pomeriggio da Livorno arrivando al Jux Tap giusto in tempo per sentire e vedere i Caravan mentre stavano effettuando le ultime prove per mettere a punto l’impianto di amplificazione.

E’ la prima volta che veniamo a vedere un concerto in questo locale, non tanto perché la sua fama non sia giunta fino a noi, figli della città labronica, ma perché al Jux Tap è possibile ascoltare prevalentemente Folk, Country, Blues e Rock rigorosamente a stelle e strisce.

Insomma un mondo ben lontano dalle preferenze musicali di noi "ammalati" cronici di progressive.

Dopo una cenetta a base di piccantissime penne all’arrabbiata, pollo e patatine fritte e birra in abbondanza consumata all’interno del locale, accogliente, ampio e ben allestito, intorno alle 10.30 Pye Hastings, David Sinclair e compagnia salgono finalmente sul palco per dare inizio alla serata.

La partenza non è incoraggiante anche se l’acustica del locale è buona, i primi due brani in scaletta sono privi di mordente e deludono le aspettative dei molti presenti tanto sono lontani da quelle atmosfere che hanno reso celebre il gruppo.

Restiamo un po’ perplessi e delusi anche perché sembra, tra l’altro, che qualcosa non funzioni, la sintonia tra i musicisti pare labile, i cori non sono ben amalgamati, si avverte un senso di pesantezza.

Ma si tratta di un breve momento; l’inizio di Nine Feet Underground, dal capolavoro In The Land Of Grey And Pink, accolto con un boato dal numeroso pubblico fuga ogni dubbio e la magia sonora di Canterbury prende il sopravvento.

I presenti restano ben presto incantati dalla prestanza sonora di sei musicisti che appaiono in perfetta forma, a dispetto di quanto lasciavano presagire i primi minuti di concerto.

L’intesa è ora perfetta e permette ai Caravan di prodursi in partiture strumentali articolate e complesse con una naturalezza che è prerogativa dei soli grandi artisti.

Da qui in avanti i brani scorrono gradevolmente con fluidità e vedono protagonista di una grande performance il veterano Geoffrey Richardson alla viola che dimostra, se ancora ce ne fosse il bisogno, di essere un autentico virtuoso dello strumento.

Degne di nota le versioni live di Memory Lain, Headloss, The Dog The Dog He’s At It Again, A Haunting We Shall Go ed altre perle di un passato glorioso fino ad arrivare a proporre il delicato pastello sonoro di Caroline, un gioiellino firmato da Robert Wyatt ai tempi dell’esperienza targata Matching Mole.

Minore impatto e coinvolgimento, a dire il vero, producono alcuni dei brani più recenti i quali mostrano i loro limiti non tanto a livello dell’interpretazione, i Caravan viaggiano alla grande, bensì a livello compositivo risultando banali e leggeri, troppo somiglianti a certo "Poppettino" di maniera.

Forse se la scaletta avesse previsto una maggiore attenzione verso album quali il primo e mitico Caravan o If I could Do It All Over Again I’d Do It All Over You passando anche attraverso l’effervescente Waterloo Lily, la serata sarebbe stata sicuramente perfetta, memorabile.

Ciò non significa che sono mancate le good vibrations ma il concerto ha visto alternarsi momenti di grande entusiasmo e coinvolgimento ad episodi non propriamente esaltanti.

Grandi emozioni sono scaturite invece dai duetti tra la viola di Richardson e la splendida chitarra del giovane chitarrista aggiunto Doug Boyle, un vero astro nascente della sei corde, un artista con la "A" maiuscola, dallo stile pirotecnico e sfavillante.

Degno di nota il lavoro impeccabile e preciso, inesorabile e puntuale del bassista Jim Leverton che tra l’altro possiede anche notevoli doti canore.

Incredibile la prestazione di Richard Coughlan che, nonostante passino gli anni, riesce ancora a proporre un lavoro alla batteria davvero ammirevole per impatto e fantasia.

Dopo un paio d’ore di musica ad altissimo livello artistico e dopo il rituale bis i Caravan lasciano il palco.

Noi torniamo verso casa consapevoli di aver assistito ad un evento importante e ricco di emozioni.

Moreno Lenzi

           caravan jt.jpg (9077 byte)                                           caravan juxtap.jpg (14499 byte)

 

CARAVAN – THE DECCA COLLECTION

 

Indietro   -  Home