IL MITO DEI NEW TROLLS

CONCERTO GROSSO 1 e 2 con ORCHESTRA YASO 3 Aprile 2004

 

Uno  spettacolo attesissimo da molto tempo e che subito ha riscosso il gradimento dei soci della sezione che si sono entusiasticamente prenotati per la spedizione in quel di La Spezia.

In programma era l’esecuzione dei Concerto Grosso 1 e 2 con la partecipazione della giovane orchestra Yaso con il Maestro Aurelio Canonici a dirigerne i 35 giovani e bravissimi componenti.

I New Trolls vantano una lunghissima storia musicale alle spalle, si può senz’altro dire che sono stati i primissimi a passare dalle canzonette da juke-box a brani più impegnati sia come testi che come qualità musicale, il loro "Senza orario senza bandiera" è stato uno dei più bei dischi in assoluto mai composti da gruppi italiani; poi passando attraverso altri album e varie traversie dovute a continui cambiamenti di formazione giunsero fino a "Concerto Grosso n. 1" con la collaborazione di Luis Bacalov che portò per prima volta in Italia un gruppo rock a fondere la propria musica con quella classica suonando unitamente ad una orchestra sinfonica.

Il risultato fu straordinario ed il disco riscosse un grande successo ed ha mantenuto il suo fascino sino al giorno d’oggi, tanto che i tagliandi del Teatro Civico di la Spezia che ne ospitava il remake sono stati velocemente bruciati con platea e palchetti che si presentavano gremiti in ogni ordine di posti.

L’attesa è stata particolarmente lunga dovuta ad un problema digestivo del bassista che si è sentito male poco prima dell’inizio e solo con l’ausilio di appropriati farmaci si è potuto stoicamente rimettere in piedi per il concerto che sarebbe stato oggetto di registrazione sia in un cd live che in un dvd come prossima uscita discografica del gruppo.

Dei vecchissimi componenti il solo Nico Di Palo era della formazione iniziale, mentre gli altri: Ricky Belloni (chitarra) e Giorgio Usai (tastiere) sono intervenuti successivamente, ma ormai consolidati da molti anni di appartenenza al gruppo.

La sezione dei violini ha segnato l’introduzione che ha riproposto le note iniziali del concerto grosso n.1 che ha scatenato subito ovazioni e consensi che si sono ripetute ad ogni inizio e fine dei vari pezzi .

Tanti gruppi anche stranieri di grido si sono cimentati in esibizioni insieme alle orchestre come Deep Purple, Yes, E.L.P., ma nessuno di loro mi ha mai convinto così come hanno saputo fare invece i New Trolls , gruppo di casa nostra, nei due concerti grosso 1e 2; ed ora erano proprio lì davanti a me adeseguirli entrambi: irripetibile.

Tra le melodiose sinfonie eseguite dalle parti orchestrali e le accellerazioni elettriche del gruppo, da sottolineare i virtuosismi del primo violino dell’orchestra che ha magistralmente riproposto le parti soliste;

sono stati ripercorsi tutti i brani delle partiture dei due concerti con un’esecuzione classica veramente fedele, mentre Belloni ed Usai dilatavano sapientemente le loro parti riarrangiandole con brillanti assoli.

Il primo tempo si concludeva con un pezzo classico che esulava dai concerti grosso 1 e 2, ma che fu proposto dal gruppo negli anni 70 come disco 45 giri "una notte sul Monte Calvo", rielaborazione di unacomposizione di Mussorsky.

A differenza dei concerti grosso 1 e 2 che hanno delle caratteristiche misurate, questo pezzo ha sprigionato una carica vitale che ha strappato anche all’orchestra un’esecuzione piena di forza: un vero mix trascinante di parti classiche ed elettriche.

La seconda parte, con nuovo ritardo per un ulteriore malessere del bassista, è stata eseguita senza orchestra con una scaletta composta da vecchi successi del gruppo: Musica insieme, Visioni, Davanti agli occhi miei,

fino al richiestissimo Una miniera dove Nico ci ha confermato di avere una delle più belle voci italiane, ben coadiuvato anche dagli altri: il saper cantare di tutti i componenti del gruppo è stata sempre una prerogativa dei New Trolls.

Immancabile Quella carezza della sera, brano più orecchiabile che ha forse saputo far conoscere maggiormente i New Trolls al grosso pubblico, poi il finale con il pubblico in piedi ad invocare un bis che si faceva attendere troppo, tanto da far capire che probabilmente dietro le quinte si stava nuovamente riunendo l’orchestra.

Così era e dopo un brano dedicato al Re Sole che era un vero fuoco d’artificio di suoni ed emozioni, ritornava sul palco l’orchestra per una riproposizione di Una notte sul Monte Calvo.

Questa seconda versione era, se possibile, molta più immediata e frizzante di quella precedente con le note che piovevano addosso in una cascata di ritmi ed armonie così coinvolgenti a tal punto da rendere impossibile al termine non scattare in piedi ad applaudire ed esternare convinti tutta la propria approvazione.

Il volantino del concerto ed uno degli striscioni esposti all’interno da un fan club parlavano di mito dei New Trolls e senza dubbio dopo quasi quaranta anni di successi e concerti come questo non si può non essere che d’accordo: grandi. Abbiamo fatto 200 Km di soddisfazioni.

Alberto Voglini

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foto by Tino-Luca

 

 

 

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