OSANNA e DAVID JACKSON

in concerto 24 aprile 2008 al  Borderline (Pisa)

Era un’emozione nuova per me, un’atmosfera da grande avvenimento: dopo trentacinque anni di attesa, ecco che finalmente avevo la possibilità di ascoltare gli Osanna in concerto, per l’occasione affiancati nientemeno che da David Jackson ex Van Der Graaf Generator.

Gruppo mitico, una delle colonne portanti del panorama musicale progressive italiano, che ebbe nei primi anni ‘70 il momento della sua massima creatività.

Entro con l’amico Stefano e, nella cornice intima del Borderline Club di Pisa, scorgo immediatamente Lino Vairetti al centro del locale; assalto immediato per la firma di rito con Lino che si concede volentieri ai nostri taccuini, lontano dagli atteggiamenti snob di molti colleghi anche meno illustri, prontamente imitato dallo stesso David Jackson, arrivato nel frattempo: stessa simpatia e disponibilità.

L’inizio è la base originale di “Tema”: colonna sonora della pellicola “Milano Calibro 9”, ma dura poco e, dopo una breve presentazione, si parte in quarta con “Animale senza respiro” marcatamente rock, elettrica ben supportata dal sax di Jackson.

A seguire “L’Uomo”, con la classica introduzione eseguita dal flauto magico di David.

Riconoscere le note della successiva “Mirror Train”  mi ha procurato un brivido di piacere, pezzo incalzante in cui l’ottima tastiera di Sasà Priore ha saputo introdurre venature jazz che hanno reso il brano estremamente godibile.

Con “A’ zingara” si è ripercorso anche il repertorio degli Osanna seconda versione.

Il cantante Lino Vairetti è adesso l’unico rimasto del gruppo originario, ma la nuova formazione sa ancora riproporre le intense, mediterranee, partenopee atmosfere dei vecchi successi, così come la voce di Lino è, a dispetto degli anni trascorsi, capace dei caldi vocalizzi di sempre.

Vengono poi via via eseguiti gli altri pezzi de “L’Uomo” e “Palepoli” tra tarantelle e colpi di bravura al sax e al flauto di David Jackson con spazio per gli assoli di tutti i componenti.    

“Oro caldo”fa da preludio a “Theme one”, omaggio degli Osanna a David, ultimando la parte tradizionale dello show nel giubilo generale.

Gli applausi scroscianti durano qualche minuto, dopodichè il gruppo si riaffaccia sulla scena per il bis in cui vengono riproposte “Mirror train” e una “Theme one” stavolta cantata a squarciagola  da tutta la platea ormai conquistata. Che roba ragazzi!

Gli Osanna sono in grande forma , Lino Vairetti e David Jackson si concedono alla folla abbracciandosi come vecchi amici.

La convinzione è quella di aver assistito ad un gran bel concerto, premio meritato dopo trentacinque anni di paziente attesa.

 

Alberto Voglini

 

 

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OSANNA & DAVID JACKSON

al SUMMERBEAT Loc. La Cinquantina CECINA

5 agosto 2008

 

 

Trentacinque anni a digiuno degli Osanna e poi secondo concerto in zona in meno di quattro mesi! Anche a così breve distanza dal precedente  un concerto di cotanta formazione, oltretutto nella cornice di una notte stellata immersi nel verde del parco della  Villa La Cinquantina di Cecina, era da perdere? Neanche per sogno, meglio viverli in diretta questi sogni: “Sogni d’oro” come la canzone scritta da Jackson e magistralmente interpretata da Ivan Luca Vairetti, degno figlio di cotanto padre, bravissimo: grinta, sentimento e simpatia.

 

Unica nota stonata il pubblico, purtroppo scarso per un appuntamento come questo, tanti hanno preferito andare a vedere nomi stranieri in cartellone nei vari programmi presenti sulle località della costa toscana, magari discutibili gruppi stranieri a prezzi esosi, da non perdere per il solo fatto della loro provenienza d’oltremanica: l’aver visto 15.000 presenti per i Chemical Brothers e solo 150  circa per gli Osanna, oltretutto con David Jackson ormai membro ufficiale della formazione che val la pena di vedere anche da solo, fa veramente tristezza.

 

E pensare che a Trieste, non a Napoli,  il giorno prima c’erano per gli Osanna 2000 persone!

 

Certo,   i gruppi di ItaliaWawe erano per un pubblico giovane, attuale così come altri del Rock Village, che forse neanche conoscono gli Osanna,  ma i più “maturi” dovrebbero ben sapere che queste nuove band  dovranno ancora  pedalare e duramente prima di arrivare a ciò che hanno fatto e continuano a fare gli Osanna.

 

“Pochi, ma buoni”, ha esordito Vairetti,  e con la professionalità che contraddistingue i grandi musicisti, gli Osanna anno sfoderato un concerto con una carica da stadio esaurito: tanta, tantissima roba.

Scaletta diversa da quella presentata tre mesi or sono al Borderline di Pisa  contraddistinta dal loro sound inconfondibilmente mediterraneo, partenopeo in particolare: ad ogni ascolto della loro musica basta chiudere gli occhi per ritrovarsi tra le vie di Napoli, nei mercati in mezzo alla gente: ogni nota trasuda del magico calore tipico del sud.

 

I vecchi pezzi hanno subito rivisitazioni e nuovi arrangiamenti che a volte disorientano un po’ i “puristi” rigorosamente attaccati alle versioni tradizionali, ma ciò dimostra il desiderio di rinnovarsi,  di riadattare i vecchi brani a sonorità più attuali, non di riprodurre meccanicamente il passato. La carica, anche con un gruppo profondamente rinnovato, è quella di sempre, i fiati magici di Jackson, integrandosi alla perfezione, hanno fatto il resto.

 

Abbiamo così risentito tutto il meglio del repertorio della loro discografia con qualche chicca in anteprima di nuove canzoni che faranno parte di un nuovo disco (Lp e cd) doppio che uscirà in autunno che vedrà tra gli artisti presenti oltre che un Jackson, ormai acquisito,   David Cross (violinista ex King Crimson) e Tim Stevens (ottimo bassista di provata fama).

 

Trat d’union tra i vari pezzi da “L’Uomo”, “Preludio….”, Palepoli e Suddance e stato il brano Mirror Train che è ricorso più volte a ricucire sapientemente il passaggio tra una esecuzione e l’altra.

 

Il nuovo gruppo, oltre al leader Lino Vairetti vocalist  ed al batterista Gennaro Barba è tutto giovane, ed è composto da Sasà Priore alle tastiere, Irvin Luca Vairetti voce  e tastiere (buon

sangue non mente),  Nello D’Anna al basso, Fabrizio Fedele chitarra elettrica: tutti ottimi elementi, veramente bravi   che conferiscono agli Osanna una rinnovata energia e creatività.

In conclusione un doveroso omaggio alla classe di Jackson con il brano “Theme One” che ha ne fatto prepotentemente risaltare le sue doti di virtuoso del sax.

Il bis richiesto a scena aperta dagli intervenuti è stato ripreso dall’ album “Landscape of life”  con l’esecuzione de “Il castello dell’Es” che avrebbe dovuto originariamente far parte della prima versione di Palepoli, prevista prima in doppio album con copertina tridimensionale, ma poi ridotto

a singolo classico dalla casa discografica di allora per contenerne i costi.

 

Finale con il pubblico tutto radunato in piedi sotto il palco, per una strameritata ovazione con foto, autografi, e successivo affettuoso assalto a Lino Vairetti, persona squisita, piacevolmente disponibile con cui noi più incalliti ci siamo intrattenuti in una lunga conversazione su passato e programmi futuri della band.

Grande serata,  grandi Osanna.

Io,   meglio noi (con Stefano e Mauro) c’eravamo, gli altri mai come questa volta hanno avuto veramente torto.

Alberto Voglini

 

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