BERNARDO LANZETTI   -   LIVORNO  28/3/2009 

BOTTEGA DEL CAFFE’   

Grazie all’amicizia che lega il nostro Mauro Pini (tastierista dell’Aurora lunare) con Bernardo Lanzetti, ci siamo decisi a contattare quest’ultimo per farlo esibire alla Bottega del Caffè  sede dell’Associazione Lavoratori Comunali che collabora con noi per gli spettacoli musicali.  La concomitanza con la manifestazione Collettive Artistiche e d’Incontro, incontri d’arte e di pittura,  ha favorito la realizzazione dell’evento  quale degna conclusione della rassegna.

Lanzetti  è di solito più conosciuto come ex cantante della PFM, anche se il suo percorso musicale di spiccata propensione alla ricerca sia strumentale che artistica è molto più vasto è ed percepibile nei suoi lavori, in particolare  ne “I Sing The Voice Impossibile” o l’ultimo  stupendo “Ecleticlanz”.

 La grande disponibilità e l’entusiasmo che Bernardo aveva mostrato fin da subito per venire da noi hanno fatto il resto, fissando come data il 28 marzo; concerto in duo col pianista Pierpaolo Vigolini per uno spettacolo di parallelismo classica-prog con musiche dei più grandi artisti classici e moderni dei due stili musicali.

L’inizio è di quelli da brivido, l’attacco è infatti nientemeno che un medley di Promenade di Mussorsky, cavallo di battaglia di Emerson, Lake Palmer magistralmente eseguito dal piano verticale di Violini,  seguito dalla splendida Firth of  fifth dei Genesis  al cui attacco vocale  Lanzetti è sbucato tra il pubblico raggiungendo il palco direttamente dalla platea  e  da Dance with the moonlight  che ha proiettato la platea nell’atmosfera-Gabriel.

La “voce impossibile” del prog italiano ha sciorinato un repertorio di grandi classici che ha svariato da brani di gruppi storici come King Crimson, Gentle Giant, Genesis, Jethro Tull, per passare poi anche ai mostri sacri di casa nostra quali PFM, Banco e Orme in un mix continuo di meraviglie vocali a testimonianza della capacità di Lanzetti di esprimersi in panorami diversi, con un’ eccezionale ecletticità.   Si è proseguito poi  con 21th century schizoide man, sapientemente accompagnata dal “glovox”  pilotato direttamente attraverso le corde vocali nelle parti strumentali soliste .

I brani si sono succeduti esprimendo subito il calore necessario per i cuori assiepati sotto il piccolo palco della Bottega del Caffè; il pubblico si è lasciato trascinare convinto per l’intera scaletta conclusa con le ovazioni sia  per Chocolate King che per la successiva lunga rincorsa armonica nel solo di piano con Bouree,  fino al tripudio finale con l’esecuzione dei bis  Locomotive breath e Morning comes degli Acqua Fragile,  gruppo della sua prima esperienza progressive negli anni ’70.

A dir la verità la proposta iniziale di Mauro non mi entusiasmò più di tanto, abituato com’ero a conoscere Bernardo solo per le sua appartenenza alla PFM , ma dopo aver ascoltato prima la sua discografia solista ed il successivo concerto non ho potuto far altro che apprezzarne le straordinarie doti vocali e la sua incredibile capacità di muoversi anche in generi completamente diversi tra loro.  Il concerto è stata quindi l’occasione di vedere dal vivo questo grande artista ed ammirarne direttamente le sue grandi qualità, non ultima quella di una piacevole grande simpatia. 

 

 

Alberto Voglini

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rassegna stampa

 

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