BIOKILL IN CONCERTO
Festa dell'Unità 15/7/2006 - Effetto Venezia 4/8/2006
L'alternativa al
concerto dei nostrani Biokill c'era ed era anche ghiotta, a Cinquale (Ms) c'erano nientemeno che i
mitici Toto, ma la voglia di vedere l'amico cantante Moreno cimentarsi dal
vivo con il suo gruppo Biokill ha prevalso sul ben più ricco pedigree del gruppo
d'oltremanica.
A loro favore ha
subito deposto la serata con un venticello fresco che mitigava l'afa con in più lo
spettacolo di un tramonto sul mare alle spalle del palco.
Gli amici della
sezione musica ATL non si sono fatti pregare e sono giunti all'appuntamento in buon numero
accaparrandosi i primi posti della platea.
Alle 22 in punto
il gruppo si presentava sul palco con Moreno che cercava di mascherare la tensione con
qualche battuta in stile labronico, poi dun fiato partiva in quarta con un pezzo che
francamente a me è rimasto sconosciuto; la grinta però era quella giusta ed anche il
timbro della voce era quello ideale per il genere rock che interpretava.
Per scaldare
maggiormente la platea, il gruppo ha poi preso ad interpretare brani maggiormente
conosciuti, passando per le cover di brani dei Doors, Rolling Stones, Mountain fino a
sfumare in stile Dj in una Whole lotta love dei
Led Zeppelin che ha visto l'ottimo chitarrista del gruppo Alessandro cimentarsi in un
assolo che ha messo in risalto le sue doti di virtuoso dello strumento; anche il resto
della formazione si dimostrava all'altezza e la musica fluiva con la giusta carica
riscuotendo i consensi del folto pubblico presente.
Una "Come
together" dei Beatles peraltro ottimamente interpretata ha inizialmente lasciato
perplessi suonata in un simile ambito, ma
ciò ha forse voluto ricordare che tutto il movimento rock ha avuto origine dagli
scarafaggi britannici.
Anche il rock
italiano ha avuto la sua dedica che è giunta con l'omaggio
alla Premiata Forneria Marconi nell'interpretazione di "impressioni di
settembre": qui, in ambito più melodico, la voce di Moreno è parsa sacrificata,
essendo la sua resa maggiormente esaltata quando i toni ed il vigore musicale salgono su
ritmi più elevati.
Deep Purple e
AC/DC sono i gruppi da cui i Biokill traggono maggiore ispirazione ed il concerto è
proseguito con un repertorio che ha pescato a piene mani negli hit dove la chitarra ha sempre esercitato la parte del leone ampliando
e personalizzando gli assoli scatenando l'entusiasmo in platea; una interminabile
"Black night" è stato l'apice della creatività di Alessandro che si è
letteralmente scatenato in un lunghissimo assolo che ne ha ulteriormente messo in luce ,
se ancora ce ne fosse stato bisogno, le doti di straordinaria velocità e tecnica.
Non potevano
mancare alcuni pezzi dei Black Sabbath, idoli dark del periodo, tra cui l'inossidabile
Paranoid che, riascoltata dopo tutti questi anni, mi ha fatto rivivere antichi entusiasmi
giovanili, non a caso fu uno dei primissimi 45 giri che comprai quattordicenne.
E poi ancora i
Led Zeppelin, Pink Floyd, Ten Years After, Who abbracciando tutto il panorama hard rock
anni 70 passando per i migliori brani dei migliori gruppi, sempre con i due leader del
gruppo a sfoggiare le loro qualità.
Dopo più di due
ore di concerto, sulle ali dell'entusiasmo proprio e di quello trasmesso dal pubblico il
gruppo, ultimato il proprio repertorio, ha eseguito svariati bis riproponendo brani già
precedentemente eseguiti con rinnovata grinta, sempre seguendo il ritmo preciso e puntuale della sezione ritmica
(basso e batteria) che ha contrassegnato con puntualità e precisione tutta l'esibizione.
Veramente una
piacevole sorpresa questi Biokill, remake del periodo d'oro dell'hard rock, quello che noi quasi cinquantenni abbiamo vissuto in prima
persona, ma dopo svariati lustri sa darci identiche
emozioni e fa scoprire ai giovani i pionieri degli odierni U2.
P:S: notizie provenienti da Cinquale hanno dato per
pietoso il concerto dei Toto, con un cantante afono, poca gente e performance da
dimenticare.
Maggior soddisfazione l' aver dato fiducia ai Biokill.
Alberto Voglini
foto by Rino
BIOKILL LIVE IN VIA BORRA
FESTA EFFETTO VENEZIA 4/8/2006
Visto che
la prima era stata più che buona alla
successiva occasione, peraltro in calendario a
breve distanza dalla precedente, non mi sono
certo perso una nuova opportunità per
verificare se questi Biokill erano stati un gruppo in serata di gloria oppure se erano
capaci di ripetere quanto di buono già
espresso nel precedente concerto.
Loccasione
era la Festa di Effetto Venezia con i Biokill purtroppo sbattuti letteralmente
in mezzo ad una strada ad arrangiarsi su un palco che più che altro sembrava un tavolo da
ping pong, che oltretutto seguiva linclinazione della strada quindi leggermente in pendenza: certo come
trattamento era proprio ben poco, visto anche che il loro concerto non figurava
ufficialmente su nessun programma ufficiale, né tantomeno era stato minimanmente accennato sul quotidiano locale:
considerazione zero o quasi.
A
dispetto di ciò alle 22,00 un buon gruppetto di giovanissimi era già presente sotto il
palco (!) in attesa dellinizio.
Ovviamente
riascoltati a così breve distanza dalla precedente esibizione il repertorio non poteva
che essere il solito, ma riascoltare di nuovo la colonna sonora della mia gioventù non
poteva che farmi piacere.
Solito
inizio con un brano che solo più tardi ho scoperto essere Stealin ; stavolta la musica non fluiva con la scorrevolezza
della precedente esibizione, al contrario era un po più farraginosa e la chitarra
non aveva il suono pulito e metallico: forse
troppo appiccicati su quella specie di trespolo
improvvisato: ad un certo punto anche un rullante della batteria urtato cadeva a terra, senza
peraltro scoraggiare lottimo batterista che proseguiva senza fare una piega.
Per dare
più respiro al gruppo, il chitarrista aveva la buona intuizione di scendere giù e dare
respiro al resto del gruppo; la mossa risultava azzeccata ed aveva lo stesso effetto di
allentare una cravatta stretta che ti soffoca: subito la
musica prendeva respiro e cominciava a fluire in maniera più ariosa, i ritmi si facevano più aggressivi e taglienti
insomma si risentivano allistante i Biokill già visti.
Anche il
pubblico che nel frattempo cominciava a fermarsi ad ascoltare ingrossando le fila dei
presenti si scaldava e si vedeva persino qualcuno
ballare ed agitarsi al ritmo del buon vecchio hard rock.
I
giovanissimi invocavano brani degli AC/DC e il gruppo prontamente esaudiva le richieste anche
più volte avendo ormai conquistato un feeling con la gente che ormai dimostrava
ampiamente di apprezzare ed applaudiva convinta.
Alex alla
chitarra era intanto salito abbondantemente di livello rispetto allinizio un
po titubante ed esplodeva nei suoi assoli mix di velocità ed incredibile precisione.
Coetanei
da me conosciuti interrompevano il loro stanco camminare senza meta in mezzo alla festa
fermandosi prima incuriositi da quelle note conosciute anni prima, poi i loro volti
cominciavano a illuminarsi facendo comparire pian piano leccitazione e
lentusiasmo di un tempo: Ancora
una e poi basta era la frase quasi
supplichevole che il cantante Moreno rivolgeva al pubblico che dopo più di due ore di
concerto non voleva mollare la presa e invitava il gruppo allennesimo bis, ma poi
cedeva alle pressioni e via con un altro brano a soddisfare una platea che ormai bloccava
quasi completamente il passaggio in strada.
Finalone
in gloria con lappropriata Black night in versione extended con
Alessandro che ormai completamente rapito dal calore del pubblico ampliava a dismisura
l assolo presente nel brano dei Deep Purple dandogli una propria, originalissima
versione e con cui data lora ormai tarda si chiudeva in bellezza la serata che ha
riproposto il gruppo dei Biokill come piacevole conferma delle qualità della formazione
che riesce a tenere inchiodati con le proprie esibizioni spettatori di diverse
generazioni, anzi si può quasi dire che proprio i giovanissimi siano stati i loro più
accaniti fans lasciandosi trasportare entusiasti e abbandonandosi a balli e cori.
Una bella
soddisfazione anche per il gruppo, che pur senza una parola spesa per loro da chicchessia
hanno saputo catalizzare una buona fetta del pubblico di Effetto Venezia, riscutendo
unanimi consensi.
ULTIMORA
: al momento di ultimare la recensione mi giunge la notizia che qualche organizzatore della festa, magari capitato lì per caso, è stato fulminato dallesibizione dei Biokill ed ha proposto subito loro un concerto su un palco come si deve tra due giorni nella grande arena della festa, oltre alla promessa di un articolo sul quotidiano locale. Grande soddisfazione per loro e un po anche per il sottoscritto che li ha notati prima ed è già alla seconda recensione: il giornale arriverà dopo.Alberto Voglini

foto by Rino

foto by Rino
foto by Alberto V.