VAN DER GRAAF GENERATOR - 29/07/2009 GUASTALLA (RE)

L'evento era di quelli da non perdere; un concerto con ingresso gratuito dei mitici Van Der Graaf Generator organizzato dal PH/VdGG Study Group
A dire il vero a questa associazione va il merito di aver organizzato una intera mini tournee del gruppo in tre date: 29 luglio a Guastalla (RE) 31 luglio a Sestu (CA) 2 agosto a Trieste.
Nonostante la distanza, da buon estimatore di vecchia data di Peter Hammill e dei Van Der Graaf, ho deciso di non mancare al concerto e dalla mia assolata ma ventilata città di mare, Livorno sono partito con la mia compagna alla volta delle assolate pianure dell'Emilia, destinazione Guastalla.
Un viaggio sotto il fuoco con il condizionatore dell'auto sempre al massimo regime il quale sembrava accusare pure lui la calura insopportabile mista a quella umidità pazzesca che caratterizza la pianura padana.
Ogni tanto il cattivo odore di mangimi e concimi ci prendeva alla gola e come la grossa mano di un improbabile gigante ci stringeva fino quasi a soffocarci; dico, e non me ne vogliano gli amici emiliani, ma come si fa a sopportare tutto ciò!
Livorno, il vento, il mare, il profumo del salmastro………tutta un'altra cosa.
Arriviamo a Guastalla; un grazioso paesino molto ordinato e ospitale.
Appena parcheggiata l'auto e scesi si avvertono nell'aria i caratteristici colpi di grancassa amplificata provenire dal centro del paese.
E' pleonastico dire che ci siamo avviati di gran passo laddove l'udito ci indicava di andare.
La piazza era assolata ma già piena di gente che scattava foto ai musicisti che sul palco provavano gli strumenti.
Peter Hammill e Hugh Banton con cappello bianco, Guy Evans e Hugh in pantaloncini corti per il gran caldo erano alle prese con l'impianto che dava dei problemi.
In effetti il suono che usciva non era dei migliori e temevo che la serata potesse essere compromessa nella sua buona riuscita proprio da questo inconveniente.
Dopo aver girato un po' per il paese e dopo aver mangiato, ci siamo avviati verso la piazza che era già gremita di persone; posti a sedere neanche a parlarne, tutti occupati.
Siamo comunque riusciti ad accaparrarci una posizione strategica dalla quale era possibile vedere perfettamente tutto il palco.
Meglio così perché trascorsi appena pochi minuti la piazza si è riempita all'inverosimile; non saprei ben quantificare ma sicuramente più di un migliaio di persone sono accorse per assistere all'evento.
I musicisti salgono puntuali sul palco accolti da una autentica ovazione da un pubblico entusiasta ancor prima che sia suonata la prima nota, segno evidente della stima che ancora viene attribuita al gruppo dopo oltre 40 anni di matrimonio con l'arte, con la grande musica.
Si parte con brani tratti dall'ultimo ottimo album Trisector e dal precedente Present ed è subito magia; i tre musicisti sono in gran forma e l'impianto (per fortuna) funziona egregiamente.
Peter Hammill in particolare sembra non risentire affatto degli anni e sfodera una voce sorprendente per potenza e estensione.

Seguono pezzi di storia, capolavori tratti dai migliori album del gruppo; Sleepwalker, Scorched Earth, la stupenda Childlike Faith in Childhood’s End sulla quale Hammill ricama una interpretazione incredibile, e poi ancora la lunga Meurgly III, ma su tutti si erge l'immaginifica Man-Erg, semplicemente da brivido, che trasporta tutti i presenti in una sorta di delirio collettivo per la forte carica emotiva con cui il gruppo interpreta e suona il brano.
A dire il vero la devozione del numeroso pubblico presente nei confronti di questi tre miti viventi è stata totale e incondizionata in ogni momento, e non poteva essere altrimenti perché l'altra sera a Guastalla i VdGG si sono prodotti, a mio avviso, in uno dei migliori concerti della loro lunga e onorata carriera.
Onestamente devo dire, alla luce di quanto visto e ascoltato, che la fuoriuscita dai Van Der Graaf Generator del grande David Jackson non ha affatto gravato né condizionato in negativo la musica del gruppo.
Anzi, a mio parere ritengo piuttosto che i vecchi brani risultano rinvigoriti, più energici, più graffianti, più moderni pur mantenendo quel marchio di fabbrica unico e irripetibile che da sempre caratterizza la musica del gruppo.
Dopo l'immancabile bis reclamato con grande entusiasmo dai presenti, a mezzanotte si ritorna a casa sudati e stanchi ma coscienti di avere assistito ad un concerto stupendo, perfetto, con l'energia di una musica unica e affascinante che ancora staziona nella nostra anima e nel cuore, consapevoli pure che non ci abbandonerà mai.

Moreno Lenzi


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