GIGANTI

Lo ammetto, è il mio gruppo preferito. Non so perché, ma è cosi’. Sarà stato il loro diverso modo di cantare ma,mi hanno sempre ispirato simpatia.

Nascono a Milano come gruppo di sala, cioe’ per far ballare. Si distinguono subito per la loro eleganza musicale, che a vedere bene ha poco a che vedere con il vero e proprio beat, ma quegli impasti vocali che sapevano offrire, quello stile particolare li ha sempre contraddistinti dagli altri. Nel ’65 entrano a far parte della RI-FI, incidendo il loro primi singoli "Morirai senza di lei"; "Fuori dal mondo" (Keep searching) di Del Shannon e come lato B "Solo per voi" (Bad boy) di Louis Armstrong.

La loro attività continua attraverso altre incisioni e cover "Morirai senza di lei" (Cryin in the rain)degli Everly Brothers, ed infine alla fine del ’65 con "Una ragazza in due" tenera e famosa.

L’anno successivo è l’anno della consacrazione, il brano "Tema" è il loro biglietto da visita. Brano molto originale, un dialogo a quattro che il gruppo intavola sull’argomento amoroso. Da adesso in poi, una lunga serie di successi, una dose di curiosità intorno a loro: sono seri, puliti, eleganti e, vestono elegante (pensate che si servivano dallo stesso sarto dei Beatles), tanto che vengono definiti come la band piu’ inglese dei complessi italiani.

Nel 1966 esce il loro primo LP, che contiene brani apparsi su 45 giri e un paio di inediti. Nel ’67 esce "Proposta", presentata al Festival di Sanremo come inno pacifista e, con "Io e il presidente" al Cantagiro dello stesso anno (il brano venne censurato per il testo troppo politico). Partecipano in due films: "Il ragazzi che sapeva amare" e "La coppia piu’ bella del mondo".

Nel ’68 comincia la parabola discendente, dissidi interni, che li trascinerà persino in tribunale. Ma non finisce qui, infatti nel 1969 esce il loro secondo LP fatto con materiale scartato dal primo e poi, nel 1971 esce l’album "Concept": Terra in bocca . Questo album, non ha niente a che vedere col il beat, ma si avvicina al Progressive, di non mala fattura. Fine dei giochi, dopo qualche sporadica apparizione televisiva, del gruppo si perdono le tracce.

Formazione originale:

Francesco Marsella – organo e voce

Sergio di Martino – basso e voce

Enrico Maria Papes – batteria

Giacomo di Martino – chitarra

 

 

LP – I GIGANTI – RIFI 1966

LP – MILLE IDEE DEI GIGANTI – RIFI 1969

45 – gg – MORIRAI SENZA DI LEI / GIORNI DI FESTA – RIFI 1965

45 – gg – FUORI DAL MONDO / SOLO PER VOI – RIFI 1965

45 – gg – UNA RGAZZA IN DUE / LEZIONE DI RITMO – RIFI 1965

45 – gg – LASCIATI ANDARE CON LETKISS / FABRIZIO FERRETTI: NESSUNO MI PUO’ GIUDICARE – 1966

(minidisc allegato alla rivista "POP")

45 – gg – TEMA / LA BOMBA ATOMICA – RIFI 1966

45 – gg – ORA SIAMO QUI / SON COSI’ – RIFI 1966

45 – gg – CE VO’ TIEMPO / ‘NA GUAGLIONA YE’ YE’ – RIFI 1966

45 – gg – E LEI TI ASPETTERA’ / PIRI PIRI UA – RIFI 1966

45 – gg – PROPOSTA / LA TOMBA DELL’AMORE – RIFI 1967

45 – gg – IO E IL PRESIDENTE / IN PAESE E’ FESTA – RIFI 1967

45 – gg – DA BAMBINO / TABU’ – RIFI 1968

45 – gg – UN UOMO VA / SUMMERTIME – RIFI 1968

45 – gg – UNA STORIA D’AMORE / SIXTEEN TONE – RIFI 1969

45 – gg – CHARLOT / IO VOGLIO ESSERE UNA SCIMMIA – RIFI 1970

SERGIO PAPES Solista:

45 – gg – PERCHE’ UNA LUCE / NON FARLO – RIFI 1964

 

Anche altri componenti hanno inciso da solisti alcuni brani, preferisco non indicarli, ininfluenti per la discografia beat.

 

Mi sia concessa una breve ma doverosa nota. Un mio compaesano e amico, musicista,nei primi anni sessanta parti’ per Milano.Il suo intento era quello di fare il cantante, riuscire insomma a sfondare, visto che dalle nostre parti non c’erano grosse opportunita’. Vi riusci’ in parte, non ebbe pero’ quella dose giusta di fortuna che meritava, ma qualcosa lo ricompensò: partecipo’ a San remo edizione 1975 con "Scarafaggi" (non arrivò alla serata finale), incise alcuni 45 giri e due Albums, collaboro’ persino con Celentano, a cui scrisse una canzone ("Una storia come questa") e soprattutto collaborò con i Giganti a cui scrisse vari pezzi. L’album "Mille idee per i Giganti e’ quasi tutto suo.

Durante i suoi saltuari ritorni a casa, si parlava spesso di questo, dei Giganti in particolar modo e di come un giorno saremmo andati a trovare Sergio Papes di cui era molto amico. Un anno fa Goffredo Canarini (questo era il suo nome) è venuto a mancare.

Ciao Goffredo, il nostro sogno è svanito, ma rimangono i ricordi che nessuno cancellerà mai. Ciao

 

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Grano

gradocar@katamail.com

 

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