I POETI

I  POETI  sono un altro gruppo beat ligure che arrivò all’incisione di due singoli per l’etichetta Kansas.  Il   nome venne scelto in tutta fretta in occasione dell’incisione del primo disco del 1967-68. Esso fu  condizionato dalla moda imperante degli anni ’60. La formazione originale comprendeva musicisti proveniente dai seguenti gruppi:  “The Snakes (Group)”,  “The Bunny’s Bads” ed infine gli  “spot 41”.

Il primo  45 giri, T’ho vista piangere/ Non piangerei (In realtà si trattava di una sorta di “cover” del brano “Cry to me” di B. Russel con testo di Mauro Ragusa),   fu malamente registrato negli “Studi Lisa” di via Dei Giustiniani a Genova. Una recensione con tanto di foto del disco apparve sulla Enciclopedia dei Cantanti e delle Canzoni, di Tullio Barbato, edita dalla casa Giovanni De Vecchi di Milano, del 1969. Il secondo singolo, registrato anch’esso negli “Studi Lisa”  di Genova, non fu interpretato e inciso dalla formazione che appare sulla copertina (dove vi erano anche gli ultimi entrati alla fine del 1968: Alberto Formica, sulla destra, e Bruno Biancone (?), detto "il pazzo", sulla sinistra), ma fu suonato da Roberto Pampuri (basso e chitarra), Roberto Facci (sax tenore e sax baritono), Maurizio Parodi (batteria), Federico Sighieri (pianoforte ed organo) e Mauro Ragusa (voce solista). Alla registrazione parteciparono anche quattro violinisti ed un trombettista dell'orchestra del teatro Carlo Felice di Genova, per l’occasione ingaggiati dalla Kansas.

Le due canzoni, anche se ufficialmente portavano le firme di Cordara - Di Tomaso, e di Cordara - Di Tomaso - Serengay, in realtà furono composte da Parodi e Ragusa (anche se alla SIAE anche questo non risulterà mai).

Alla fine del 1969 sia Parodi che Mazzocchi partono per il servizio militare.

I POETI, nei quali si succedettero due altri batteristi, diversi chitarristi e cantanti, continuarono ad esibirsi in prestigiosi locali delle riviere liguri e del Piemonte fino al 1971, ma non incisero più dischi. Della formazione iniziale restarono Roberto Pampuri e Roberto Facci.

                                                                                                                                                                                Grazie a Poppy Parodi per le informazioni

 

Mauro Ragusa, voce solista

Federico Sighieri, pianoforte ed organo

Roberto Facci, sassofoni tenore e baritono

Roberto Pampuri, chitarre

Ivano Mazzocchi, basso

Maurizio Parodi, batteria

 

DISCO01.JPG (27745 byte)   1967 T’ho vista piangere/ Non piangerei  Kansas DM 1067

DISCO02.JPG (40435 byte)  1968 Canto D'amore / Storie Kansas DM 1106

THE_BUNNY'S_BADS_1966.JPG (52715 byte)

Bunny's Bads nel 1966

 

THE_SNAKES_GROUP_1967.JPG (43976 byte)

Snakes nel 1967

 

T'ho vista piangere (di Casadei e Poletto)

 
T'ho vista piangere,
M'hai fatto tanto male al cuor,
perché io so che il tuo dolor
non é per me.

T'ho vista piangere,
il nome ti ho sentito dir,
dell'uomo che ti fa soffrir,
senza pietà.

Io vorrei consolar le tue pene
e, poi, darti tutto di me.

Io vorrei consolar le tue pene
e, poi, darti tutto di me.

T'ho vista piangere,
M'hai fatto tanto male al cuor,
perché io so che il tuo dolor
non é per me.

Non Piangerei (Serengay, Nobbio, Dordoni e Agicor)


La notte scende su me,
il buio mi parla di te,
e piango per te, piango per te,
piango per te, amor.

Se tu volessi, dirmi di si,
io sarei, un uomo felice,
non piangerei, non piangerei,
non piangerei, mai, per te!

Sarei un uomo, un vero uomo,
la vita mia, la  darei  a te!
Al mondo mai, nessun amore,
sarà più puro, di questo amor!

Se tu volessi, dirmi di si,
io sarei, un uomo felice,
non piangerei, non piangerei,
Vivrei per te, amor!

 

Canto d'amore musica di Maurizio Parodi - testo di Mauro Ragusa

La festa é finita ormai,
com'eri bella oggi sull'altare.
La notte sta scendendo già,
la strada é lunga, sai, per arrivare.

Com'é bianco il tuo viso,
stai volando nel ciel.

Le tue labbra sono fredde ormai,
stringo la tua mano.
O Signore, non può finire qui,
in mezzo a questa strada.

Ogni notte torno sempre qui
e resto solo a piangere e pregare.
Amor ti sento accanto a me,
ti stringo ancora, sai, fra le mie braccia.
Poi guardo il cielo, tu mi aspetti lassù.

Questa musica giunge fino a te.
E' il mio canto d'amore.
Se mi ascolti piangi insieme a me,
io ti amo ancora.

Questa musica giunge fino a te.
E' il mio canto d'amore.
 

Storie musica dei Poeti - testo di Mauro Ragusa e dei Poeti


Un anno fa tu eri qui, accanto a me,
vedevo solo gli occhi tuoi.
La vita, sai, continua ancora senza te,
il mondo gira intorno a me.

Mi dicevi un giorno: "senza di te,
non avrei potuto vivere più".
Ora che ho provato, sai che ti dico?
Sono solo storie, sono solo storie.

Mio caro amico non credere a lei,
quando ti dice che vive per te.
Io che ho provato, sai che ti dico?
Sono solo storie, sono solo storie.

La vita, sai, continua ancora senza di lei,
il mondo gira intorno a noi.
La vita, sai, continua ancora senza di lei,
il mondo gira intorno a noi.

 

 

TinoT.

Per eventuali suggerimenti scrivi a:   sezionemusica   @   aruba .  it

 

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