BALLETTO DI BRONZO – YS (1972)

Originario di Napoli il Balletto Di Bronzo riesce ad incidere due album, il primo nel 1970 e YS due anni dopo, completamente diversi tra di loro per stile e contenuti.

Dopo un inizio di carriera caratterizzato da una proposta musicale incerta e sospesa tra beat e psichedelia che si concretizza con l’incisione di alcuni 45 giri, il gruppo approda al primo importante appuntamento discografico.

L’album Sirio 2222 risulta gradevole e di buona fattura e contiene alcuni ottimi brani tra i quali spiccano Missione Sirio 2222, Incantesimo e Meditazione.

Dopodiché il gruppo è oggetto di una svolta creativa tanto repentina quanto salutare.

L’ingresso nell’organico del tastierista Gianni Leone porta nuove idee ed un indubbio talento che, messi al servizio della produzione artistica del quartetto, danno origine ad un album difficile ma personale e ricco di geniali intuizioni.

La musica di YS dunque, pur ricalcando assai eloquentemente certe sonorità tipicamente inglesi dei seventies, mostra non pochi spunti originali e per questo degni della massima attenzione.

In particolare il lavoro di Gianni Leone alle tastiere consente alla musica di muoversi con disinvoltura in dimensioni sospese tra il gotico e certe atmosfere dark, il tutto impreziosito ad arte quasi a donare una connotazione colta alle sonorità ed agli intrecci armonici contenuti nell’album.

Su questa falsariga si sviluppano sia il caotico incedere di Primo Incontro che le oscure tonalità di Secondo Incontro; le loro ipnotiche cariche di drammaticità si traducono in un crescendo fatto di tensione e coinvolgimento emotivo.

La sezione ritmica asseconda il sound agevolando l’instaurarsi di una consistente combinazione di note capace di esprimere un pathos di rara intensità; da qui prende vita quell’amalgama sonoro compatto e inscindibile che definisce con esattezza i contorni stilistici del lavoro.

Non vi sono virtuosismi o assoli da capogiro, pertanto i temi sonori scorrono fluidi e veloci anche quando sono costretti a mischiarsi con i mille intrecci armonici di una musica non sempre facile da codificare, caratterizzata da una architettura sonora articolata e complessa.

Il colore tonale delle composizioni è tendente al nero con ricorrenti sfumature di grigio scuro.

Buoni i testi, originale lo sviluppo armonico delle melodie, efficace il canto, ben integrato con l’incedere delle note ma non altrettanto incisivo dal punto di vista della pura esecuzione.

Se le parti vocali fossero state ipoteticamente affidate ad un certo Ronnie James Dio ne sarebbe uscito sicuramente un album memorabile.

YS è comunque un ottimo esempio di originalissimo rock italiano che si colloca a pieno titolo tra i grandi capolavori del progressive internazionale.

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Gianni Leone – voce, tastiere

Giancarlo Stringa – batteria

Lino Ajello – chitarra

Vito Mannari – basso

 

Sito Internet non ufficiale

                                                 www.ballettodibronzo.too.it

 

Moreno Lenzi

 

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