JUMBO – VIETATO AI MINORI DI 18 ANNI ? (1973)

 

I Jumbo sono un gruppo lombardo con all’attivo ben tre album, oltre ad una raccolta ed un live curati dalla Mellow Record e usciti postumi rispettivamente nel 1983 e nel 1992.

Vietato Ai Minori Di 18 Anni ? è il terzo appuntamento discografico del gruppo, sicuramente il migliore anche se pure i precedenti sono da considerarsi degni di attenzione.

Jumbo è il gruppo che forse più di altri ha saputo coniugare la musica con i testi delle canzoni creando una perfetta sinergia tra il suono e la parola.

La loro visione del prog è per questo motivo molto particolare e si concretizza in una proposta musicale generalmente dura, caotica, allucinata, perfetta colonna sonora delle canzoni che si avvalgono di contenuti estremamente crudi e diretti, dall’inequivocabile significato.

A rasserenare l’atmosfera generale intervengono qua e là brevi intermezzi più pacati, caratterizzati dal suono a volte rassicurante del violino il cui intervento pare calarci in pieno melodramma.

Su questa falsariga si muove l’iniziale Specchio dove senza inibizioni si narrano le prime sconvolgenti scoperte sul sesso.

Come Vorrei Essere Uguale A Te parte sorniona e melodica, ma è un breve prologo; ben presto infatti il brano libera le sue inquietudini e si trasforma in una violenta tormenta di suoni evidenziando la discreta attitudine dei sei musicisti a proporsi in temi di difficile architettura seppur scarnamente arrangiati.

Il terzo episodio, lo strumentale Il Ritorno Del Signor K, è uno sgangherato e curioso vaudeville; esso si chiude con l’intervento di uno strampalato coretto che prelude all’attacco del successivo brano, Via Larga, sicuramente il momento più toccante del disco.

Si tratta di una triste storia d’amore e di prostituzione dall’epilogo sospeso tra violenza e presa di coscienza; una sorta di thriller psicologico ottimamente orchestrato e confezionato ad arte.

Dolcemente malinconico l’inizio giocato tutto su un tempo assimilabile ad un valzer lento che nel piccolo intermezzo centrale diviene persino solare e foriero di buone speranze.

Ma i propositi più ottimistici vengono presto inghiottiti nel vortice del dramma finale dove la consapevolezza della propria condizione porta la protagonista a liberarsi da un legame sentimentale a senso unico e senza prospettiva alcuna uccidendo il suo protettore/amante.

La carica drammatica si mantiene aspra, decisa e inalterata in tutti i rimanenti brani dove si raccontano storie di oppressione (Vangelo) o di alcolismo (40 Gradi).

L’incisione si chiude con la rabbiosa carica esplosiva di No ! lasciando la netta e inequivocabile impressione di trovarci di fronte ad un lavoro originale e impegnato, con i testi dal forte contenuto sociale ben declamati dalla voce aggressiva e graffiante del cantante Alvaro Fella.

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Alvaro Fella – voce, chitarra

Daniele Bianchini – chitarre

Dario Guidotti – flauto, armonica

Aldo Gargano – basso

Sergio Conte – tastiere

Tullio Granatello – batteria

 

SITO UFFICIALE JUMBO

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Morenzo Lenzi  lenmor@libero.it

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