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Eagles - Desperado |
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The Eagles, le aquile, quanto hanno volato, oh se hanno volato ! Grandissimo gruppo che a cavallo degli anni 60-70 tracciò un solco indelebile nella musica rock. Una professionalità incredibile, una maturità esaltante porteranno Glenn Frey, Bernie Leadon, Don Henley e Randy Meisner, con linserimento di Don Felder e del membro aggiunto Jackson Browne a sfornare dischi eccellenti. Al loro attivo infatti, dischi importanti ieri come oggi. Se faccio girare il consumato LP sul piatto la pelle mi si accappona come quando lo ascoltai per la prima volta quando avevo diciassette anni. E un disco magico. Ascoltarlo significa riappropriarsi di unatmosfera particolare attorno alla musica country-rock degli anni 70: "Doolin Dalton" e "Desperado" sono i loro pezzi storici, due stupende ballate piene di dolcezza e malinconia, con le chitarre che accompagnano i wincester dei nostri cowboy attraverso la prateria. "Twenty-one" con il suo mandolino infuriato accompagnato dal banjo e chitarre, ci ricorda la corsa alloro dei pionieri, le gare per la terra incolta, il guado periglioso di fiumi e torrenti. Ed ancora Saturday night" e "Tequila sunrise", la prima una stupenda serenata che è unelegia dedicata ai pionieri e fuorilegge che popolavano il West, la seconda che ci ricorda le pianure sconfinate e le praterie piene di bisonti. Così tutte le altre, canzoni piene di dolcezza, aggressività, velocità, ritmo, passione, malinconia, canzoni straordinarie senza tempo. Cambiano i tempi, cambiano i gusti delle persone, il mercato richiede sempre più "novità" da dare in parto ai "modaioli", ma i grandi con la "g" maiuscola rimangono solo un manipolo che né le mode, né le leggi di mercato potranno scalzare dal piedistallo più alto dei ricordi.(M.V.) INDIETRO - HOME |
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